Sipario  cinematografico

 

L'armata Brancaleone  -  La cena delle beffe  -  La mandragora 

 

Il viaggio picaresco di uno sbruffone in cerca della gloria delle armi, che si conclude alla volta della Terrasanta; una beffa a tinte fosche nella Firenze disegnata da Sem Benelli; un inganno condotto con le armi dell’astuzia e dell’intelligenza in una versione de La mandragola di Machiavelli ambientata per l’occasione ad Urbino: questi i temi dei tre film presentati alla Festa del Duca 2007. Che sono rispettivamente nell’ordine: L’armata Brancaleone (1966) di Mario Monicelli, La cena delle beffe (1941) di Alessandro Blasetti, La mandragola (1965) di Alberto Lattuada.

I tre maestri – Monicelli, Blasetti, Lattuada – hanno lavorato di cesello traducendo le tematiche storiche e culturali in una  spettacolarità godibile  e creativa. Puntando altresì su interpreti mattatori attorniati da  stuoli di comprimari: ne L’armata Brancaleone Vittorio Gassman, che duetta nel suo italiano maccheronico con Catherine Spaak, Gian Maria Volonté, Enrico Maria Salerno, Folco Lulli; ne La cena della beffe Amedeo Nazzari, del quale intendiamo ricordare il centenario della nascita e che per l’occasione si contorna di primattori quali Osvaldo Valenti, Valentina Cortese, Clara Calamai, Memo Benassi; ne La mandragola l’eccelso anzi sublime Totò impegnato nella caratterizzazione del frate che ordisce l’inganno (con lui la Schiaffino, Nilla Pizzi, Philippe Leroy, l’appena scomparso Jean-Claude Brialy che di tutti gli interpreti fu quegli che più si calò nel clima e nell’air ambiant  urbinate).

Alla serata di programmazione de L’armata Brancaleone interverrà la protagonista femminile del film, Catherine Spaak.

 

Gualtiero De Santi