ASSEMBLEA  REGIONALE  ORDINARIA

Urbino  21 Marzo 2010

 

 

 

Legge regionale 11 febbraio 2010 n. 6.

"Interventi regionali in favore dell'associazione marchigiana rievocazioni storiche"

Il Consiglio - Assemblea legislativa regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale promulga la seguente legge regionale:

 

Art. 1

(Finalità)

1. La Regione, al fine di salvaguardare e valorizzare il patrimonio storico-culturale e folkloristico delle Marche, riconosce il valore delle più significative manifestazioni storico-rievocative organizzate nelle Marche, sostenendo la loro diffusione e conoscenza.

Art. 2

(Contributi regionali)

1. Per le finalità di cui all'articolo 1, la Regione eroga contributi all'Associazione marchigiana rievocazioni storiche (AMRS) a cui aderiscono gli organismi che realizzano le principali rievocazioni storiche nelle varie località marchigiane.

2.1 contributi sono erogati per le seguenti attività ed iniziative:

a) supporto per lo svolgimento delle manifestazioni, secondo criteri di metodo e qualità storico-artistiche anche organizzate dagli organismi aderenti;

b) valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale dei diversi territori regionali;

c) coordinamento dei soggetti promotori delle manifestazioni storico-rievocative;

d) attività di studio, documentazione e ricerca delle fonti storiche, valorizzando la memoria locale e la conoscenza delle tradizioni regionali.

 

Art. 3

(Modalità di erogazione dei contributi)

1.1 contributi di cui all'articolo 2 sono concessi secondo criteri e modalità stabilite dalla Giunta regionale, sentita la competente Commissione assembleare, assicurando il coordinamento con le politiche di settore della Regione, in particolare per quanto concerne il calendario degli eventi, nonché la promozione del turismo culturale.

2. In ogni caso i contributi di cui al comma 1 non sono cumulabili con altri finanziamenti regionali erogati all'Associazione.

 

Art. 4

(Norma finanziaria)

1. Per gli interventi previsti dalla presente legge, l'entità della spesa, a decorrere dall'anno 2011, è stabilita con le rispettive leggi finanziarie nel rispetto degli equilibri di bilancio.

2. Le somme occorrenti al pagamento delle spese di cui al comma 1 sono iscritte a decorrere dall'anno 2011 nell'UPB 5.31.01 a carico del capitolo che la Giunta regionale istituisce ai fini della gestione nel Programma operativo annuale (POA).

La presente legge è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come Legge della Regione Marche.

Data ad Ancona, addì 11 Febbraio 2010

 

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RELAZIONE DEL PRESIDENTE

SULL'ATTIVITÀ SVOLTA NEL TRIENNIO 2007-2009

 

Cari Delegati, Amici delle Associazioni,

chiudiamo oggi un mandato di gestione e tre anni di attività della nostra Associazione. Vorrei in apertura esprimere un sincero ringraziamento ali 'Associata di Urbino, per essa ali 'amica Rosanna Saltarelli alla quale mi e ci lega una ormai consolidata consuetudine, per l'ospitalità odierna, che ci riporta dopo alcuni anni nella città emblematica della storia marchigiana, città che è sintesi di quella rinascita sociale culturale economica che la società di oggi si augura ancora possibile.

Un grazie per la collaborazione al Comune di Urbino, che ha messo a disposizione questo luogo e che, negli anni quando è stato necessario, mai ha fatto mancare il suo sostegno e l'adesione alle nostre iniziative.

Un grazie a Voi per essere intervenuti.

Chiudiamo oggi un triennio di attività, mi azzardo a dire che forse chiudiamo, dopo 17 anni di attività, la fase "iniziale" della vita della nostra Associazione, per la quale, dopo il riconoscimento attraverso l'apposita legge regionale, si apre la fase adulta, quella del mettere a regime l'esperienza maturata attraverso un saggio, equilibrato, propositivo lavoro di squadra.

Voglio partire proprio dalla Legge Regionale n. 6/2010 che il Consiglio - Assemblea Legislativa delle Marche ha deliberato all'unanimità lo scorso 11 febbraio (avete trovato il testo deliberato e promulgato come frontespizio della presente Relazione). Per anni abbiamo bussato alle porte dei vari Assessorati regionali alla cultura e al turismo. Ricordo alcuni dei tanti nomi con i quali abbiamo avviato un colloquio, cordiale sempre, costruttivo mai, perlomeno per quanto riguarda il riconoscimento del nostro status di associazione di categoria: Troli, Rocchi, Silenzi, Agostini, Minardi.

In questi anni, e li ringraziamo, ci furono alcuni consiglieri regionali che tentarono per ben due volte, senza fortuna, la via della legge a favore delle nostre attività: i consiglieri Giannotti,

Capponi, Brini, Bugaro, Ciriaci, Cesaroni, Santori, Tiberi, Lippi presentarono in data 26.10.2007 la proposta di legge n. 194 e il 10.03.2009 la n. 311, senza che mai si arrivasse a licenziarla.

I pochi che parteciparono ricordano che in occasione della Assemblea di fine anno ad Ascoli Piceno, era il 13 dicembre 2008, Pallora nuovo Assessore regionale a cultura e turismo (finalmente unificati i due settori di intervento, per noi complementari) Vittoriano Solazzi ebbe parole di elogio per le nostre realtà, ma andò più avanti, garantendo personale interessamento per arrivare a una legge regionale.

I tempi non erano ancora maturi. Nell'ultima parte dello scorso anno chi vi parla iniziò una assidua e costante azione di contatto con gli organismi regionali: dallo stesso Assessore, alla presidente della lª Commissione consiliare regionale, ai consiglieri componenti della Commissione. Nell'ultima Assemblea di Cingoli (29 novembre 2009) dissi testualmente: "Sul fronte della auspicata legge regionale di settore, informo che il 9 dicembre avrò un incontro con l'Assessore regionale a cultura e turismo Solazzi (...) per discutere esattamente delle prospettive di riconoscimento attraverso uno strumento legislativo regionale, possibilmente prima della fine del mandato, auspicio che egli stesso nella ricordata occasione fece proprio. (...) Dopo l'incontro con l'Assessore chiederò una nuova audizione alla l.a Commissione dell'Assemblea Legislativa delle Marche per prospettare le nostre istanze e chiedere il ripristino dell'iter secondo gli accordi nel frattempo intercorsi con l'Assessore. (...) La legge delle rievocazioni storiche delle Marche è stato il punto centrale del mandato che assunsi e spero di portarlo a compimento ".

Ho poco da dire ancora: i due incontri sono avvenuti, ci sono stati incontri con i relatori di maggioranza (D'Isidoro) e di minoranza (Romagnoli) fino all'arrivo in aula della proposta di legge per il voto, e fino alla sua votazione e conseguente promulgazione.

Chi pensa, però, che questa legge rappresenti un arrivo, è nel torto, anzi tale convinzione è il rischio maggiore che la nostra Associazione possa correre. Gli artt. 3 e 4 della L.R. 6/2010 stabiliscono che i contributi da destinare all'Amrs sono concessi dal 2011 "secondo criteri e modalità stabilite dalla Giunta regionale" nell'ambito del POA (Programma operativo annuale). Userò un esempio: abbiamo ottenuto il contenitore ora dobbiamo presidiare la quantità da versarci, auspincandone il riempimento.

Dunque la nostra Associazione dovrà avere la capacità "di gruppo" di proporre un unico calendario e un'unica macro-attività all'interno della quale ritagliare presenza e risorse di ognuna, secondo un criterio che dovremo saperci dare, criterio di equità improntato all'equilibrio e agli oggettivi contenuti. Materia che consegno al nuovo Direttivo e una Assemblea intelligente, costruttiva, presente, matura, che abbia cultura dell'associazionismo e non presunzione di campanile.

Vita associativa

Ora un excursus breve su questi tre anni di mandato, avviatosi con l'elezione avvenuta a Mogliano (MC) il 31 marzo 2007. Nel direttivo furono eletti, oltre al sottoscritto riconfermato alla presidenza, Giacinto Federici di Ascoli Piceno e Claudio De Santi di Mondavio (Vicepresidenti, il primo Vicario), Maurizio Brucchi di Offagna, Silvio Dionea di Fermo, Giancarlo Catani di Jesi, Nicola Gaetano Cececotto di Corridonia, Cecilia Cesetti di Mogliano, Nello Gaetani di Acquaviva Picena.

Questo il Collegio dei Revisori dei conti: Lorenzo Calandrini di Cagli Presidente, Fabio Orlandani di San Severino Marche e Sandra Gentili di Camerino, membri effettivi; supplenti: Maria Carla Carloni di Filottrano e Silvia Allegrezza di Serra Sant'Abbondio membri supplenti.

Come consentito, chiamai l'amico Antonio Gramigna alla segreteria come membro esterno senza diritto di voto.

In contesto nazionale, il ruolo dell'AMRS continua a essere evidente. Il mio attuale mandato iniziò esattamente una settimana dopo la scadenza del mio mandato di Presidente nazionale della Federazione Italiana Giochi Storici (incarico nel quale non mi ricandidai), della quale mi onoro essere ora Presidente Onorario.

Come sapete in questi anni hanno seduto nel Consiglio nazionale Claudio De Santi di Mondavio, Giacinto Federici di Ascoli Piceno (con funzioni di responsabile della Commissione legislativa), Silvio Dionea di Fermo e Nello Gaetani di Acquaviva Picena (membri di diritto come rappresentanti italiani nella Confederation Europeenne des Fetes et Manifestations Historiques), Maurizio Marinozzi di Servigliano.  Fabio Orlandani di San Severino Marche e Gaetano Nicola Cececotto di Corridonia sono nel Collegio dei Revisori dei conti, Cristiano Ciancamerla di Cagli nel Collegio dei Probiviri. Inoltre l'AMRS ha un posto di diritto per il suo Presidente o suo incaricato nel Consiglio nazionale, incarico che ho demandato ad Antonio Gramigna.

Quanto sopra conferma, come dicevo, la forza contrattuale della nostra Associazione, punto di riferimento anche per altre Regioni che, sul nostro esempio, hanno costituito organismi regionali.

Alla nostra Associazione, che negli ultimi anni ha agito con meticolosità prima di ammettere nuove realtà, aderiscono oggi 27 località: l'ultima ammissione, dopo la defezione di Caldarola, ha riguardato Grottazzolina (FM). Un bel passo da quel lontano 1993, quando a Sant'Elpidio a Mare cinque manifestazioni dettero vita alla nostra Associazione!

In questi tre anni abbiamo confermato lo spirito itinerante della nostra presenza, organizzando Assemblee a Urbino, Fermo, Offagna, Ascoli Piceno, Camerino, Cingoli, toccando l'intera Regione, da nord a sud.

Mi riferisco ancora alla richiamata Assemblea elettiva di Mogliano per ricordare un passaggio della mia relazione che anticipava quelle che, secondo me, sarebbero dovute essere le tre direttrici operative del nuovo mandato:

1.      stabilizzazione della base associativa,

2.      riconoscimento dell'AMRS come riferimento regionale di settore,

3.      proporre iniziative proprie e sempre più di rete anche fuori dalle Marche.

Ora che siamo chiamati a essere realtà di proposta dopo il riconoscimento regionale "di categoria" siamo chiamati a ben altre attività. L'essere "rete" non dovrà più essere una enunciazione, ma una costante scelta operativa, all'interno della quale non dovranno esistere battitori liberi, furbetti di quartiere, ma si dovrà operare secondo un preciso progetto, all'interno del quale tutti ed ognuno dovranno essere coinvolti. Questo per perseguire un obiettivo logico: la crescita delle nostre manifestazioni in termini di qualità della proposta, di ricerca nelle fonti, di valorizzazione della memoria, di rafforzamento dell'immagine, di comunicazione e promozione del "prodotto" che ci è proprio: uno spettacolo che è sintesi delle nostre tradizioni e momento di immagine per le nostre località.

Nell'ultimo mandato, il Consiglio si è riunito in sede oltre 30 volte. Lamento la scarsa presenza dei revisori dei conti, ad alcuni ricordo che ricoprire una carica è assumersi un impegno e una responsabilità. Non partecipare e mettere il Direttivo nelle condizioni di non poter approvare il bilancio - peraltro, come ascolterete, esiguo, dato che le manifestazioni organizzate sono state tutte autofinanziatesi, in quanto sostenute tempo per tempo dall'ente locale o da sostegno esterno - per l'approvazione da parte dell'Assemblea. Spero che questa sottolineatura faccia riflettere prima di candidarsi.

 

 

ATTIVITÀ DI SINDACATO

Nell'Assemblea di Cingoli (29 novembre 2009) parlavo dei due "lavori in corso". Del primo, il riconoscimento regionale, ho abbondantemente detto.

Il secondo è un work in progress. Nella riunione assembleare informale del 17 febbraio scorso a Casette d'Ete, ci confrontammo su un problema che riguarda buona parte delle nostre Associate, quelle che utilizzano cavalli per le gare storiche.

Ricordo che l'allora Ministero del lavoro, salute e politiche sociali (oggi Ministero della Salute tout court) in data 21 luglio 2009 ha emanato l’ "Ordinanza contingibile ed urgente concernente la disciplina di manifestazioni popolari pubbliche o private nelle quali vengono impiegati equidi, al di fuori degli impianti e dei percorsi ufficialmente autorizzati" pubblicata nella G.U. 207 del successivo 07.09.2009) contenente severe norme sull'utilizzo dei cavalli, costituendo come categoria autorizzata (“manifestazioni autorizzate") "le manifestazioni pubbliche o private nelle quali vengono utilizzati equidi al di fuori degli impianti e dei percorsi ufficialmente autorizzati da UNIRE, FISE, FEI, e dalle Associazioni da queste riconosciute nonché da Associazioni o Enti riconosciuti dal Coni (...) ad eccezione di mostre, sfilate, cortei (...)".

Sia a Cingoli sia a Casette d'Ete sottolineai come il dispositivo sia stato ispirato più che alla salvaguardia degli equidi (peraltro garantita dalla legge 189 del 20 luglio 2004) ma dalla volontà di inglobare, in un momento di crisi delle attività sportive, le manifestazioni equestri ai sistemi organizzati delle competizioni ippiche, tutti citati nella richiamata ordinanza.

La Federazione Italiana Giochi Storici, secondo noi con scarsa propositività di categoria, ha preferito, piuttosto che non tentare la via del proprio riconoscimento di soggetto promotore, un semplice riconoscimento transitivo - attraverso la sottoscrizione di apposita convenzione - da parte della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), facendosi obbligo di formare una figura professionale (seconda quanto previsto dal comma 2. del più volte citato art. 1) all'interno dell'attività di questa Federazione.

Anche in questo percorso l’AMRS non ha mancato di assistere gli associati, così come fece in passato dopo l'introduzione delle nuove normative della L. 189/2004, ottenendo, vista la vacatio legis conseguente, il riconoscimento regionale che tuttora garantisce le manifestazioni promotrici di giochi storici con l'utilizzo di animali.

Il decreto ministeriale, che rischia di diventare legge se non interloquito, presenta aspetti che vanno chiariti, soprattutto in relazione alla scelta da fare: percorrere autonomamente la fase autorizzativa nel rispetto normativo, ovvero, per questo, affidarsi alla FISE secondo l'accordo di convenzione in atto con la FIGS, in tal caso obbligandosi alle regole proprie di questa Federazione.

L'Assemblea chiese al Direttivo già a Cingoli di organizzare un apposito convegno, condizione essenziale la presenza della Viceministro con delega al settore veterinario Martini, promotrice del decreto. Abbiamo preso contatti e, visto il periodo elettorale, di comune intesa si è preferito rimandare tutto a dopo Pasqua, cioè a dopo elezioni. Abbiamo garanzia dal Ministero di una presenza qualificata: speriamo che non vengano creati ostacoli dall'interno della Federazione, cioè da parte di chi vede nella nostra iniziativa, sbagliando!, un'ombra nel rapporto di collaborazione fra FIGS e FISE.

Nel frattempo, appena qualche giorno fa, abbiamo anche ufficialmente chiesto alla FISE, allo scopo di non far perdere tempo e di non far sopportare elevati costi alle manifestazioni interessate, la possibilità di ospitare nelle Marche un Corso sperimentale per il rilascio dell'attestato di "Cavaliere abilitato a partecipare a Giostre, Tornei e Palii ".

Ritornando al mandato che si chiude, penso sia appena il caso di ricordare l'impegno che l'AMRS ha sempre garantito per la basse associata in termini di consulenza e assistenza su aspetti operativi, come gli applicativi del Dlgs 460/97, incombenze e aspetti logistico-fiscali nella gestione del misuratore fiscale (ricorderete gli incontri promossi con fiscalisti e responsabili regionali della Siae), i percorsi di esenzione della legge 311/2004 sulle tasse di affissione), l'iter per la destinazione del 5 per mille, le esenzioni dall'Ires per i soggetti non equiparabili ai sostituti d'imposta ai sensi della L. 296 del 27.12.2006 per le quali l'attività svolta non concorre alla costituzione di "volume d'affari", la disciplina sulla concessione delle onorificenze cavalleresche, visto il costante rischio che le nostre manifestazioni corrono dall'avvicinamento di soggetti che millantano la rappresentanza di fantomatici ordini cavallereschi, infine l'informativa sull'introduzione del modello EAS (L. 2/2009), obbligatorio per tutte le associazioni per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali.

Ho sempre sostenuto che l'assistenza sindacale è il punto centrale delle attività della nostra Associazione. Abbiamo cercato di farla al meglio che ci è stato possibile, valendoci della collaborazione gratuita, tempo per tempo, di esperti di settore, sempre sollecitando in tempo utile l'attenzione delle Associate sulle problematiche in scadenza.

 

INIZIATIVE E MANIFESTAZIONI

In questo mandato la vita associativa è stata caratterizzata da momenti importanti, anche da manifestazioni di un certo rilievo. Non rinuncio però alla provocazione, considerando questi ultimi tre anni la "saga delle occasioni mancate". E Vi spiegherò.

Dopo due anni di stop, siamo riusciti a riorganizzare la Parata Regionale, negli ultimi due anni ospitata con vero successo di pubblico, promozionale, di informazione, di partecipazione, a San Benedetto del Tronto, con costi a totale carico del Comune.

La Parata rappresenta il momento più spettacolare per la promozione all'esterno delle nostre manifestazioni, ma non dimentichiamo che è anche un momento di incontro e di riaccaloramento dell'amicizia che deve essere il fondamento di ogni aggregazione sociale.

Ho detto a Cingoli e lo confermo ora, che la manifestazione potrebbe essere certamente meglio organizzata, ma vi chiedo: in un periodo di forti ristrettezze economiche, che vanno a colpire principalmente il mondo dell'associazionismo e le manifestazioni culturali e spettacolari, come poter rinunciare all'invito di una città importante, fuori dal nostro circuito, che ci sollecita a essere presenti senza alcun onere finanziario e logistico?

Tra le manifestazioni non posso non ricordare il Premio "Benemerito per la Storia delle Marche" giunto alla decima edizione. Dieci anni che hanno visto come nostri partners insigni personalità del mondo della cultura, dell'arte, dell'informazione, tanto da caratterizzare il Premio come uno dei momenti significativi della passerella culturale delle Marche, fino a ottenere il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Presidenza dell'Assemblea legislativa -Consiglio Regionale delle Marche.

Nelle ultime tre edizioni sono stati premiati: la Mostra su Simone de Magistris a Caldarola (2007, cerimonia a Fermo, con la presenza del prof. Vittorio Sgarbi, che nel ritirare il premio per il Comitato scientifico, ebbe parole di elogio per le nostre attività, definite espressione pura dell'amore per la storia e la cultura locali); il prof. Fabio Mariano, architetto, docente universitario, autore di centinaia di pubblicazioni sull'architettura nelle Marche (2008, cerimonia ad Ascoli Piceno); lo storico dell'arte prof. Stefano Papetti, autore di pubblicazioni, curatore di mostre, conferenziere (2009, cerimonia a Cingoli). Nomi, tutti, di grande prestigio, ognuno dei quali in passato ha collaborato con le nostre iniziative, e che saranno sempre disponibili, gratuitamente, a farlo.

Dal 2008 PAmrs ha sollecitato le associate alla Federazione Italiana a organizzare un evento in occasione della Giornata Nazionale della Storia, svoltasi con successo in diverse località in un fine settimana di novembre. Una iniziativa che va sollecitata, valorizzata, resa nota.

Parlando di manifestazioni ho parlato di "saga delle occasioni perse". Mi siete testimoni di quante volte, sia dal tavolo delle Assemblee, sia nelle circolari, abbiamo tentato di sollecitare la base a promuovere manifestazioni di crescita culturale-organizzativa, più ancora ci siamo resi disponibili a organizzarle in prima persona, recependo dalla base i temi da affrontare, ovviamente di generale interesse e di attualità. Il silenzio conseguente è stato assordante, maggiore solo dell'indifferenza nella quale tali proposte sono cadute.

Siccome il nostro "mestiere" è quello di fare memoria, mi permetto, in relazione a quanto detto, di ricordare soltanto alcuni fatti.

Ricordate la partecipazione all'Udienza del Santo Padre, che riuscimmo a fissare con grandi difficoltà a febbraio 2009, annullata per la mancata adesione di partecipanti? non sarebbe stata una semplice presenza fra i banchi dell'Aula Paolo VI, ma una partecipazione ufficiale in posizione di riguardo, con la consegna di un ricordo a Benedetto XVI. Abbiamo quel ricordo ancora nell'armadio della nostra sede. Come dissi, tali occasioni sono possibili mettendo in campo impegno e conoscenze personali. Difficile, per questo, sperare che ci sia qualcuno disponibile a riprendere la stessa iniziativa.

Ricordo il Magazine "Le Marche della Storia", numero unico d'immagine e contenuti da veicolare per la migliore promozione delle manifestazioni. Ricevemmo testi, che tuttora abbiamo inutilizzati, degli storici dell'arte Vittorio Sgarbi e Stefano Papetti, del cultore delle tradizioni enogastronomiche Carlo Cambi, della presentatrice Natasha Stefanenko. Tutto, come sempre, a gratis, grazie alle conoscenze personali.

Alle Associate chiedemmo, nel proprio interesse, di collaborare nel reperimento di risorse marginali, la cui sommatoria sarebbe stata utile, insieme al grosso dei contributi ottenuti dalla Presidenza, per raggiungere il costo di edizione e distribuzione: non c'è stata una - dico: una! - risposta..

Ricordo la collaborazione con il Teatro Stabile delle Marche, i cui giovani attori avrebbero predisposto uno spettacolo teatrale d'intrattenimento "da piazza" funzionale alle iniziative collaterali da proporre nei vari cartelloni delle manifestazioni: il minimo di prenotazioni era di tre, così da garantire un costo "politico". Risposte: nessuna.

Ricordo la proposta Lirica a Teatro dell'Associazione "Incontri di Musica", spettacolo di grande qualità culturale e di presa sul pubblico, come possono testimoniare le associate di Cingoli, Treia, Sant'Elpidio, che ne hanno approfittato: dalle silenzio totale se non addirittura impegni non mantenuti.

Ricordo il convegno ad Ancona da noi patrocinato insieme all'Ente Fiere Marche con la presenza del celebre medievista prof. Franco Cardini e di altri esponenti della cultura storica universitaria: l'Ente Fiere contava sulla nostra realtà per promuovere una manifestazione - la Borsa del Turismo Medievale - da ospitarsi ad Ancona, e per la quale avemmo alcuni tavoli organizzativi.

Nonostante la sollecitazione a essere presenti, eravamo uno sul tavolo dei relatori (il sottoscritto) e due sugli spalti, il segretario Gramigna e il consigliere Brucchi. Sapete com'è naufragato il progetto.

Ricordo le due operazioni, da tutti condivise, della edizione del Quaderno sulla storia locale (il testo "Io e Te, il Cristiano e il Saraceno " del prof. Franco Cardini, prefato dal compianto prof. Antonio Santori) e della realizzazione del Dvd promozionale-didattico "Le Marche della Storia " (ricordo che fu presentato ufficialmente a Roma presso il Pio Sodalizio dei Piceni con introduzione della nota presentatrice Rai Rosanna Vaudetti) con costi da coprirsi attraverso la diffusione. Vi domando: quanta improbabile cianfrusaglia pseudo-storico-promozional-gadgettistica ognuno di noi acquista, diffonde, regala? Il Dvd, che dove è stato presentato ha riscosso compiacimento per bellezza e qualità, veniva offerto a 3 euro, e sarebbe stato un ottimo omaggio di rappresentanza per promozionarci. Un terzo delle Associate non ha ritirato nemmeno la quota gratuita spettante, a prenotazione ne abbiamo diffuse 60 copie, in media 2,2 ognuna. E pensare che le nostre località hanno, in totale, non meno di 150.000 abitanti! Non faccio altri commenti.

Vi tolgo il sospetto che voglia fare polemica. Tutt'altro. Voglio provocare in ognuno un sussulto di spirito di appartenenza attraverso il quale garantire maggiore impegno nel mandato che verrà, con una partecipazione attiva, un sostegno collaborativo spontaneo, una condivisione della mission sociale, un costante progetto di squadra.

  

COSA CI ASPETTA

Sarà il Consiglio che verrà a predisporre il piano operativo annuale e triennale. Ripeto quanto affermavo in apertura: chi spera che basti l'approvazione di una legge per sedersi a tavola e dividere il bottino, s'illude. Se così fosse direi che è in malafede.

Il difficile viene adesso. Da un lato bisognerà presidiare costantemente la Regione perché finanzi la nostra struttura, da un altro bisognerà con essa interloquire attraverso progetti comuni, e questo significa fare tavolo di intelligenze, per ultimo bisognerà dare risorse per garantire una struttura all'Associazione che dovrà sempre reggersi sul volontariato partecipativo, contando però su una sede funzionale, stabile, e su mezzi di funzionamento propri, e sulla presenza di persone che lavorino ad obiettivo, garantendo stimolo e presidio alle attività programmate.

Alla costituzione del nuovo Governo regionale, dovremo "solennizzare", se posso usare tale termine, la legge che ci riguarda, proponendo un momento di forte identità, magari prevedendo un grande spettacolo ad Ancona che ci lanci come immagine della Regione, istituzionalizzando la nostra presenza, sin qui avvenuta episodicamente e poco incisivamente, nella Giornata delle Marche e nelle presenze ufficiali come la Borsa Internazionale del Turismo o le altre manifestazioni cui la Regioen presenzia a scopo promozionale.

Dopo 17 anni si dovrà mettere mano alla revisione dello Statuto per renderlo più attuale alla luce della esperienza maturata in questi anni. Dovranno esserci norme più certe per la rappresentatività, per l'elezione del Presidente e degli Organi statutari, anche prevedendo, laddove questo sia necessario per incentivare le attività e per una migliore sinergia, la creazione di organismi territoriali ai quali demandare attività locali.

Prescindendo da chi sarà nel Direttivo, una grande spinta all'attività dovrà essere data attraverso la costituzione di Commissioni specifiche che dovranno lavorare a fianco del Consiglio, insieme alle migliori espressioni delle Associate. All'interno delle Commissioni gli incarichi andranno assegnati alle capacità e non per effetto di manovre "cencelliane".

Dovrà rinascere la Commissione Storica, che personalmente sogno come ritrovo delle migliori espressioni, a vario titolo, della cultura marchigiana della storia, alla quale andrà affidato il grande progetto di "ripulire" le nostre manifestazioni dalle incrostazioni del pressapochismo organizzativo, della facilità spettacolare, della non aderenza alla storia, che è certezza e non invenzione. Una Commissione che dovrà fare la differenza, alla quale dovrà essere dato mandato di approvare un Regolamento che disciplini i corteggi e stabilisca i criteri ai quali le Associate dovranno attenersi e le manifestazioni aspiranti uniformarsi. Una Commissione che diventi anche momento di proposta di iniziative e manifestazioni culturali da portare aventi per la crescita delle stesse Associate, se necessario anche ricorrendo all'obbligo, in capo a ogni città aderente, di organizzare un evento nel corso dell'anno secondo un calendario prefissato.

Dovrà finalmente nascere un cartellone annuale della storia, all'interno del quale, nei vari settori - corteggi piuttosto che concerti, convegni piuttosto che visite guidate, mostre piuttosto che edizioni, musica piuttosto che teatrazione - ogni associata interverrà con il proprio meglio: solo allora sapremo dare alla Regione una risposta chiara, forte, di contenuti, sulla nostra realtà.

Le Marche saranno così la vera regione italiana di propulsione delle rievocazioni storiche, quelle che fanno la differenza, quelle che rappresentano la nostra "Terra comune" fuori dai suoi confini, quelle che danno identità alle nostre Città.

Cari Delegati, Amici delle Associazioni,

spero di aver saputo ricordare le iniziative e la vita associativa in questi tre anni. Spero anche di aver fatto comprendere come la nostra attività debba prendere una strada diversa rispetto al passato.

Penso che da questa Assemblea possa, debba nascere una nuova Amrs, meno parolaia e dispersa, che sappia parlare al singolare in una Regione dei tanti plurali.

"1 riconoscimenti ottenuti dopo anni di lavoro in sede regionale, capaci di riconoscere alla nostra rete il ruolo di rappresentanti delle istanze delle manifestazioni storiche, con la possibilità di attrarre risorse in termini economici e potere contrattuale per normative e obblighi fiscali, debbono essere la benzina nel serbatoio del nuovo Direttivo": affermavo questo a Mogliano all'avvio del presente mandato.

E' un auspicio che faccio ancora mio, ora che sappiamo che non è più un'aspirazione ma è divenuto certezza.

E ritorno sulle mie frasi, perché ci sia coerenza nelle affermazioni e un segno di continuità nella nostra Associazione: "Sono cosciente che molto c'è da fare, soprattutto per creare il necessario spirito di squadra che ci consenta di fare il salto di qualità, superando l'interesse di campanile per mettersi al servizio del gruppo. L'Amrs ha bisogno dell 'impegno di tutti, della convinzione che bisogna lavorare in rete, di professionalità: l'attività dell 'Associazione, bene di tutti, non è qualcosa che si dà in appalto o in gestione a terzi, e lo stesso Direttivo non è che espressione della base e deve lavorare per la base ".

In coscienza, e parlo a una sola voce con gli amici del Direttivo che hanno vissuto con me, qualcuno anche più assiduamente, il mandato - e che per questo ringrazio - so di aver fatto del mio meglio per portare risultati concreti, per garantire esistenza all'Associazione, e per essere, come sono stato, al di sopra delle parti.

Permettetemi un ringraziamento particolare al Segretario Antonio Gramigna per la disponibilità a collaborare nonostanmte la scarsa collaborazione garantita dalla rete in quanto a risposte, riscontri, conferme, e ai suoi collaboratori che molte molte hanno coadiuvato enlla organizzazione di manifestazioni.

Ringrazio Voi per la presenza, ringrazio chi, pur assente, non ha mancato di esserci vicino, ringrazio, attraverso Voi, tutti i Vostri collaboratori, senza la passione dei quali le nostre manifestazioni non esisterebbero.

Grazie!

II Presidente

(Giovanni Martinelli)

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VERBALE N.2/2009

 

L'anno 2009 addi 29 del mese di novembre si è riunita presso la Sala Consiliare del Comune di Cingoli (gc), l'Assemblea Regionale di fine anno convocata a mezzo posta per le ore 07,00 in prima e per le ore 09,30 in seconda convocazione per discutere il seguente

 

ORDINE DEL GIORNO

1) Lettura ed approvazione del verbale dell'Assemblea precedente;

2) Relazione del Presidente sull'attività svolta nell'anno 2009;

3) Programma attività 2010;

4) Scelta sede Assemblea Ordinaria (marzo 2010). L'Assemblea si insedia alle ore 10,00.

 

Risultano rappresentate le Associazioni di Acquaviva Picena, Ascoli Piceno, Cingoli, Corridonia, Fermignano, Fermo, Filottrano, Grottazzolina, Jesi, Mondavio, Montecassiano, Offagna, Sanginesio, Sant'Elpidio a Mare, Tolentino, Urbino.

 

Alle ore 10,15 il Segretario comunica l'elenco delle associate presenti. Successivamente il Presidente Martinelli dopo l'esecuzione degli Inni Nazionale e della Associazione saluta gli intervenuti e ringrazia per la squisita ospitalità l'Associazione "Cingoli 1848 " ed il Comune di Cingoli dichiarando aperti i lavori dell'Assemblea. Porge quindi il benvenuto all'Associazione "I Giorni di Azzolino" di Grottazzolina di recente ammessa all'AMRS. Il Presidente dell'Associazione Cingoli 1848 Sig.Marco Scalpelli porge il benvenuto a nome della sua associazione ringraziando tutti gli intervenuti per la loro presenza e l'Amministrazione Comunale per la sua disponibilità preannunciando l'intervento del Sindaco di Cingoli non appena lo stesso si sarà liberato da impegni concomitanti in precedenza assunti.

 

PUNTO 1) O.d.G.

Viene approvato all'unanimità il verbale della precedente Assemblea.

 

PUNTO 2) O.d.G.

Il Presidente Martinelli inizia la sua relazione soffermandosi dettagliatamente sui vari momenti che hanno caratterizzato tutto il lavoro svolto nell'anno 2009 a partire da quel che riguarda la vita associativa con particolare riferimento alla attività di sindacato svolta ed alle iniziative assunte per ottenere dalla Regione Marche un riconoscimento ufficiale della associazione attraverso un documento legislativo possibilmente prima della fine del mandato dell'attuale Giunta Regionale. Ricorda altresì quanto è stato fatto, si sta facendo e si farà per assistere le associate promotrici di giochi storici con utilizzo di cavalli in considerazione delle nuove normative della Legge 189/2004 non disdegnando nella fattispecie di essere a fianco della FIGS nelle trattative in sede referente sia impegnandosi per l'organizzazione di un convegno ad hoc.

Per quanto attiene le iniziative e le manifestazioni organizzate nell'anno che sta per finire ricorda la splendida Parata Regionale di San Benedetto del Tronto, la ristampa dell'annuario, l'organizzazione del "Premio Benemerito per la Storia delle Marche"manifestazione che da due anni gode della concessione del Patrocinio del Ministro dei Beni e le Attività Culturali e della Assemblea Regionale delle Marce. Un veloce cenno alla IV Giornata della Storia ed alla mancata partecipazione all'udienza con il Santo Padre importante iniziativa che non ebbe l'adesione di partecipanti.

Altri appuntamenti, dice, erano sati messi in cantiere come la Borsa del Turismo/Fiera delle Rievocazioni Storiche. Ambizioso progetto, rimandato a tempi migliori, che presuppone comunque sempre un notevole sforzo organizzativo che il nostro volontariato, che alla fine si riduce ai "soliti noti" non può sostenere in mancanza di un supporto collettivo. Infine un cenno al futuro dell'Associazione. Non sarà possibile progredire ed avere un reale peso politico ed un riconoscimento da parte degli enti istituzionali se,come è accaduto l'anno scorso ad Ascoli, gli appuntamenti importanti per i quali si è molto lavorato per ottenere la presenza di assessori o personaggi di assoluto rilievo, vengono dai più regolarmente disattesi. E' triste rilevare che alle Assemblee Regionali quasi mai si è riusciti a registrare la totale presenza delle associate e che quando si è trattato di nominare i componenti il Consiglio Direttivo si è avuta la netta impressione che ci si è voluto garantire un posto in Consiglio solamente per cercare di tutelare meglio gli interessi della propria associazione dimenticando di dare un valore aggiunto alla presenza.

L'AMRS ha bisogno di un Consiglio Direttivo dinamico,le cui iniziative, i programmi, i progetti, la ricerca di risorse finanziarie non devono ricadere solo sulle spalle di pochi o per meglio dire dei soliti volenterosi. Coloro che alla fine dell'Assemblea elettiva di marzo saranno chiamati a far parte del Consiglio Direttivo debbono sin da ora sapere che necessita una diversa visione della conduzione dell'AMRS e che solo uniti e compatti si potranno raggiungere traguardi di rilievo ed importanti. Aperta la discussione.

Federici (Ascoli Piceno) Apprezza la relazione del Presidente riferendo di seguito su quanto avvenuto nel corso dell'ultimo Consiglio Direttivo della FIGS.

Sollecita l'invio alla Regione Marche di una istanza per il riconoscimento delle Rievocazioni Storiche ricordando che in tal senso urge senza ulteriori indugi far sentire la nostra voce. Relativamente al modello EAS (Agenzia delle entrate) pervenuto alle associate ricorda che è urgente adeguarsi alle normative entro il 15/12 p.v. e che è obbligatorio attenersi alle norme. Per quanto riguarda l'uso di armi (esiste già una disposizione legislativa in merito) nelle varie Rievocazioni Storiche la FIGS chiarirà la situazione con il Ministero degli Interni impegnandosi a riferire in tempi brevi.

Un cenno infine sulla legge 189/2004. Parecchie sono le iniziative che la FIGS sta assumendo per far si che la situazione venga al più presto chiarita onde consentire alle associate che fanno uso di equidi nelle loro manifestazioni di superare tutte difficoltà che le disposizioni ministeriali impongono. Ad Amelia, riferisce, si è già tenuto un summit da cui sono scaturite diverse interpretazioni e l'obbligo che tutti gli interessati, tecnici, cavalieri ed organizzatori dovranno attenersi alle vigenti disposizioni legislative.

Martinelli ringrazia Federici per il,suo chiaro intervento esortando gli interessati a tenere in considerazione quanto dallo stesso riferito sia per quanto riguarda l'uso degli animali sia per l'uso delle armi.

Saltarelli (Urbino) domanda delucidazioni sull'uso dei Cavalli.

Martinelli la invita ad estrapolare da internet l'ordinanza ministeriale di cui ha già fatto cenno Federici precisando che non appena l'AMRS sarà in possesso di notizie più precise e certe riferirà alle associate interessate.

Saltarelli (Urbino) dichiara la disponibilità della sua associazione ad ospitare l'Assemblea Regionale nel mese di Febbraio.

Circa le titubanze del Presidente sulla formazione del nuovo Consiglio Direttivo non disdegna l'ingresso in seno ad esso di forze giovani come suggerito da Martinelli al quale bisogna riconoscere che molto si è adoperato ed molto ha fatto per la crescita dell'AMRS per cui in questo particolare momento in cui si sta discutendo per una legge regionale che riconosca la nostra associazione Martinelli, che senza dubbio è in grado di dare garanzie, deve rimanere alla guida del gruppo. Un cambio al vertice adesso potrebbe rivelarsi pericoloso per l'immediato futuro.

Catani (Jesi) Il Consiglio Direttivo, sostiene, ha lavorato bene ma per una crescita migliore le associate debbono credere nell'associazione. Necessita la collaborazione di tutti e lavorare per obiettivi, in primis per l'approvazione di una legge regionale prò AMRS. Non è facile, fa notare, districarsi nelle nuove norme legislative specie per quanto attiene la legge 189/2004. Occorre superare più di una difficoltà che se non tamponata per tempo potrebbe operare una dura selezione in danno di rievocazione che usano animali. Carloni (Filotrrano) Chiede lumi sulla commissione storica facendo presente che se non esistono i presupposti per far parte dell'AMRS non è poi cosi dannoso ridurre il numero delle associate.

In quanto alla partecipazione attiva delle associate suggerisce che qualora si verifichino delle evidenti defezioni sarebbe bene prendere in considerazione l'allontanamento di chi non collabora per il bene comune.

Martinelli risponde ricordando i compiti istituzionale della Commissione Storica, le richieste che devono essere avanzate per il suo intervento e sulla necessità del suo utilizzo comunque da pochissimi richiesto. Sino ad ora nell'interesse di tutti si è lavorato non per la quantità ma unicamente per la qualità presupposto necessario per poter aderire all'Associazione Capparuccini (Montecassiano) Bisogna riconoscere, afferma, che il Consiglio Direttivo ha sempre lavorato con coscienza ed in maniera ottimale per il bene dell'associazione. E' oltremodo utile conservare il patrimonio esistente e per ottenere ciò il Consiglio Direttivo andrà supportato dall'ingresso in seno ad esso di nuovi elementi in grado di assicurare un apporto sicuro e fattivo.

Sollecita il Consiglio Direttivo ad insistere nel chiedere agli enti costituzionali una maggiore attenzione e un iter rapido per l'approvazione di una legge regionale a favore delle Rievocazioni Storiche.

Consiglia infine che sarebbe bene che ogni associazione chiedesse maggior attenzione da parte dei vari Sindaci i quali con il loro intervento potrebbero risolvere qualche loro problema.

Brucchi (Offagna) Sostiene che per meglio valutare l'effettivo contributo che ogni associazione potrebbe dare al Consiglio Direttivo sarebbe bene verificare le reali situazioni in cui le stesse operano valutando cosi se sussistono le condizioni ed il tempo da dedicare al nuovo assetto dirigenziale Non va comunque dispersa l'esperienza sin qui acquisita. Lucchese (San Ginesio) Condivide l'idea di un inserimento di forze giovani in seno al nuovo Consiglio Direttivo. In materia di sicurezza chiede se non sia possibile stipulare una polizza assicurativa collettiva Chiede inoltre lumi sull'uso dei cavalli.

Per quanto attiene la polizza assicurativa il Segretario risponde che non è facile stipulare un contratto cumulativo/collettivo per il semplice fatto che diverse sono le esigenze delle singole rievocazioni. Si potrebbero interpellare esperti in materia fermo restando però che agli stessi andranno evidenziate tutte le problematiche che un contratto cosi variegato dovrebbe poi garantire. Nell'ipotesi di procedere alla stipula di una eventuale polizza sarà indispensabile che le associate forniscano con chiarezza le loro vere esigenze. Per l'uso di cavalli Martinelli suggerisce che copia dell' ordinanza ministeriale potrà essere fornita dalla segretaria a che ne farà richiesta fermo restando che sarà possibile estrapolarla da internet.

Bacalini (Grottazzolina) Porta il saluto della sua associazione che si sente onorata di far parte dell'AMRS da cui vi è molto da imparare. Avendo sentito qualche accenno sull'uso delle armi chiede chiarimenti in merito. Domanda anche perché la Borsa del Turismo è rimasto un progetto solo sulla carta.

Martinelli circa le voci che circolano sull'uso delle armi all'interno delle Rievocazioni Storiche risponde che la situazione si presenta piuttosto delicata e che l'AMRS presterà particolare attenzione sul suo evolversi con riserva di riferire.

Circa la Borsa del Turismo ricorda che a suo tempo furono avviati contatti con l'Ente Fiera di Ancona e che non se ne fece nulla a causa di un cambio di competenze per la gestione dell'Ente Fiera.

A proposito dei contatti con l'Ente Fiera di Ancona a malincuore rammenta il flop provocato dalla quasi totale assenza delle associate alla conferenza di Franco Cardini che doveva costituire un primo passo per l'attuazione del progetto.

Dionea (Fermo) Porta il saluto della Cavalcata dell'Assunta. Il Consiglio Direttivo, afferma, ha ben operato e con grandissima coscienza e competenza. La partecipazione al Consiglio ed all'AMRS, ricorda, richiede sacrificio, disponibilità e passione. Ora poi che una nuova normativa sta scuotendo le rievocazioni che fanno uso di equidi ed animali è gioco forza essere ancora più uniti e che l'associazione faccia sentire il suo peso e la sua voce. Plaude infine all'operato del Presidente Martinelli.

Scisciani (Tolentino) Afferma che nonostante i molti intoppi non fa difetto alla sua associazione la voglia cercare alternative valide. In tal senso ammette di essere in sintonia con l'Amministrazione Comunale. Ricorda che la sua esperienza in seno al Consiglio Direttivo è stata proficua ed interessante. Peccato non aver avuto la possibilità di continuare nell'incarico non potendo più sottrarre tempo al proprio lavoro. Condivide l'idea di integrare il Consiglio Direttivo con elementi giovani e possibilmente volenterosi. Chiude il suo intervento riferendo sul progetto battaglia di Tolentino e Castelfìdardo e sulla legge regionale bisognosa di modifiche rispetto la sua prima stesura. Sollecita più attenzione per lo spaccato 800.

Il Presidente risponde che l'AMRS da tempo sta cercando di dare spazio alle manifestazioni dell'800 e che non appena possibile saranno presi contatti con le associate interessate nel tentativo di programmare iniziative valide per la loro visibilità. PUNTO 3) O.d.G.

In previsione del rinnovo delle cariche sociali il Presidente comunica che il Consiglio Direttivo non ha inteso programmare l'attività per l'anno 2010 onde consentire ai nuovi eletti di esprimere eventuali loro iniziative.  Rimarranno in calendario la Parata Regionale (data e luogo da decidere) ed il Premio Benemerito per la Storia delle Marche (data, luogo e premiando da stabilire) mentre una particolare attenzione dovrebbe essere riservata all'800 visto che le associate interessate da questo periodo storico da tempo richiedono una maggiore attenzione.

Sarà compito  infine del  nuovo  Consiglio  Direttivo  sviluppare  il programma per l'organizzazione del ventilato convegno sull'uso degli equidi nel mese di febbraio presso l'Abbazia di Fiastra. La data prevista 9 gennaio p.v. potrà essere confermata non appena si avrà la certezza della disponibilità a partecipare di un rappresentante ministeriale. PUNTO 4) O.d.G

Il Consiglio Direttivo prende nota della disponibilità dell'ARS di Urbino di ospitare l'Assemblea Regionale Ordinaria nel mese di febbraio. Resta inteso che Urbino dovrà quanto prima comunicare al Consiglio Direttivo che non esistono difficoltà logistiche.

Essendo esauriti gli argomenti da trattare il Presidente Martinelli ringrazia ancora una volta l'Associazione "Cingoli 1848", per la sua ospitalità, l'Amministrazione Comunale per la disponibilità, gli intervenuti che invita a rimanere in aula per la consegna "Premio Benemerito per la Storia delle Marche" al Prof. Stefano Papetti.

Formulando a tutti, seppure con qualche giorno di anticipo, i più sinceri auguri per le prossime festività natalizie e di fine anno dichiara chiusa l'Assemblea alle ore 12,45.

IL SEGRETARIO                                                                IL PRESIDENTE

(Antonio Gramigna)                                                           (Giovanni Martinelli)

 

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 SITUAZIONE 2009

CREDITI VANTATI

 

Quote sociali 2009 (6)                     €. 1.800,00

Contributi 2008                               "  2.000,00

 

DEBITI VERSO FORNITORI

Fisal residuo anni precedenti)      € 2.000,00

Consulenza fiscale prec                  " 1,820,00

Consulenza fiscale 2009                 “    600,00

 

                                                          €  4.420,00

 

                                    Avere €.     620,00

 

BENI  DI PROPRIETÀ

* Computer

* Stampante per computer

* Fotocopiatrice

* Scrivania con sedia

 MAGAZZINO

* n. 500 dvd "le Marche della Storia"

* n. 350 pubblicazione "Io e te, Il Cristiano ed il Saraceno

 

N.B.  L'originale del documento è depositato agli atti ufficiali

 

RENDICONTO 2009

 

            ENTRATE

Quote anno 2008                             €.    900,00

Quote anno 2009                             "   5.100,00

Vendita DVD                                   "       30,00

                                               €  7.530,0

USCITE

Omaggi rappresentanza                  €    300,00

Inserzioni                                            "    420,00

Conduzione sede                                " 1.100,00

Sito internet (3 annualità)                  "    810,00

Tasse varie                                           "      30,83

Cancelleria                                          "    103,00

Consiglio Direttivo                             "    574,00

Postali                                                 "    318,30

Stampati (arretrati)                            "  2.000,00

Stampati                                              "     162,00

Premio Benemerito                             “     250,00

Logistica e rimborsi Parata Reg.le     "     300,00

Rimborsi missioni ed incontri             “     450,00

Interessi e spese bancarie                    "      600,00

                                                 €.   6.968.13

 

AVERE                                                €.      561.87

 

 

Approvato dal Consiglio Direttivo nella seduta dell '8 marzo 2010

F.to Consiglio direttivo

F.to Revisori dei Conti

F.to Presidente

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